#Siria: guerra cognitiva, l’ultima dimensione del conflitto

Affarinternazionali pubblica un mio articolo sulla “guerra cognitiva” sottesa al conflitto siriano. Link


La recente evoluzione della crisi in Siria mostra implacabilmente come l’impiego della dimensione informativa a scopo conflittuale abbia assunto un ruolo sempre più determinante nel corso degli ultimi anni. La narrazione mediatica che anima in questi giorni il dibattito sul presunto impiego di armi chimiche da parte del governo di Damasco costituisce un caso esemplare di ‘guerra cognitiva’. In effetti, rappresenta la presa di coscienza massima di come la padronanza assoluta della produzione d’informazioni possa – forse più dell’uso (e dell’abuso) della forza – assicurare un persistente dominio nella politica internazionale, influenzandone il contesto geopolitico e geoeconomico.

Continua a leggere…