#Siria: guerra cognitiva, l’ultima dimensione del conflitto

Affarinternazionali pubblica un mio articolo sulla “guerra cognitiva” sottesa al conflitto siriano. Link


La recente evoluzione della crisi in Siria mostra implacabilmente come l’impiego della dimensione informativa a scopo conflittuale abbia assunto un ruolo sempre più determinante nel corso degli ultimi anni. La narrazione mediatica che anima in questi giorni il dibattito sul presunto impiego di armi chimiche da parte del governo di Damasco costituisce un caso esemplare di ‘guerra cognitiva’. In effetti, rappresenta la presa di coscienza massima di come la padronanza assoluta della produzione d’informazioni possa – forse più dell’uso (e dell’abuso) della forza – assicurare un persistente dominio nella politica internazionale, influenzandone il contesto geopolitico e geoeconomico.

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Gas per la Romania

La Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers) elargirà un prestito di 60 milioni di euro alla compagnia romena Transgaz per la realizzazione del gasdotto che collegherà Bulgaria, Romania, Ungheria e Austria (Brua), un progetto da 479 milioni di euro finanziato in parte anche dall’Unione Europea e dalla Banca europea degli investimenti (Bei). L’infrastruttura potrà collegarsi ai corridoi est-ovest del gas diretti dall’Asia Centrale al Vecchio continente. E rappresenta un esempio del tipo di cooperazione perseguita dai paesi dell’Europa centro-orientale nell’ambito dell’Iniziativa dei Tre Mari, volta proprio a realizzare assi viari ed energetici. Con l’obiettivo, fra gli altri, di ridurre l’esposizione ai ricatti del gas made in Russia.

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Crisi di governo in Romania

Limes pubblica nella rassegna geopolitica quotidiana IL MONDO OGGI un mio commento sulle dimissioni del premier Tudose e sulla conseguente crisi di governo in Romania. Link

A seguito delle dimissioni del premier romeno Mihai Tudose di ieri, il presidente Klaus Iohannis ha nominato oggi il ministro della Difesa Mihai Fifor come premier ad interim. Il suo mandato potrebbe durare fino a 45 giorni. Il capo dello Stato ha espresso tutto il proprio rammarico e la preoccupazione per il fatto che si assiste alla caduta del secondo governo a guida socialdemocratica a solo un anno dalle elezioni politiche. Al fine di ridurre al minimo l’incertezza politica venutasi a creare e per ovviare a eventuali gravi ripercussioni sulla galoppante economia romena, Iohannis ha auspicato una procedura lampo per la nomina del nuovo governo. Già per domani sono state convocate le consultazioni con le varie formazioni politiche.

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Dodon sospeso

Limes pubblica nella rassegna geopolitica quotidiana IL MONDO OGGI un mio commento sulla sospensione dei poteri del presidente moldavo Igor Dodon. Link

Per la terza volta in poche settimane, la Corte costituzionale ha sospeso temporaneamente i poteri del presidente Igor Dodon a causa del suo ripetuto rifiuto di promulgare la legge anti-propaganda votata per ben due volte dal parlamento, disattendendo palesemente le disposizioni dell’art. 93 della Costituzione. Il presidente del parlamento Andrian Candu svolgerà il ruolo di presidente ad interim fino alla firma e all’adozione della nuova legge.
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La Repubblica Moldova richiama il proprio ambasciatore in Russia

Limes pubblica nella rassegna geopolitica quotidiana IL MONDO OGGI un mio commento sulla crisi diplomatica tra la Repubblica Moldova e la Federazione Russa. Link

Il ministero degli Affari Esteri moldavo ha richiamato a Chişinău a tempo indeterminato il proprio ambasciatore in Russia Andrei Neguţă. Il motivo dichiarato concerne le ripetute “molestie e intimidazioni da parte delle autorità della Federazione Russa agli ufficiali e politici moldavi in territorio russo”, anche se evidenti casi concreti non sono stati resi pubblici.

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Le sfide del cyberspace. Intervista a Diego Scarabelli

Il centro studi Geopolitica.info ha intervistato l’esperto di criminalità organizzata e terrorismo Diego Scarabelli. E’ autore di “Lotta alla mafia siciliana” (2015), “La penetrazione delle mafie italiane nell’economia dell’Unione Europea” (2016) e “Il sistema” (2016). A gennaio, alla Camera dei Deputati, Scarabelli ha sostenuto la necessità di istituire un ministero per il dominio cibernetico deputato sia alla difesa sia alla promozione dell’e-commerce e della cultura cyber. Link 

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