Áxeinos! Geopolitica del Mar Nero 📕

Axeinos libro e ebookÁXEINOS! GEOPOLITICA DEL MAR NERO di Mirko Mussetti, con la prefazione di Alessandro Politi e l’introduzione di Laris Gaiser. Lavoro finanziato dal Centro Studi Carlo De Cristoforis per volere del presidente Giuseppe Gagliano. Buona lettura! 😉

Il saggio è disponibile su tutte le principali piattaforme online nel formato ebook (€4,99) e cartaceo (€10,99); edizioni goWare.

Acquistabile anche con 18App e Carta del Docente.
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Logo goWareIl piccolo Mar Nero si presenta oggi come un ricettacolo di potenziali conflitti regionali in ambito diplomatico, commerciale e militare sia per terra che per mare. A lungo percepito come un’irrilevante appendice del Mar Mediterraneo, l’(in)ospitale spazio eusino potrebbe ben presto riacquistare una nuova dignità geopolitica. L’Italia deve intuire come i principali attori rivieraschi sapranno interagire tra loro allo scopo di proteggere al meglio gli interessi commerciali, energetici e logistici. La Russia (economia complementare), la Turchia (concorrente naturale) e la Romania (alleato affidabile) sono gli osservati speciali. Sapranno questi attori trasformare l’occluso specchio d’acqua da terreno di scontro geostrategico in zona di comunicazione geoeconomica?

Perché non possiamo ignorare il Mar Nero

Oggetto di scarsa attenzione da parte della Nato, questo specchio d’acqua conosce un’accesa competizione geoeconomica per arginare le mire strategiche della Russia.


Fra i temi trattati all’ultimo vertice biennale della Nato (Bruxelles, 11-12 luglio) vi è stato naturalmente il consolidamento del fianco orientale dell’Alleanza.

Senza dubbio, il Mar Nero è tra i punti più deboli del limes atlantico, a causa delle poderose misure di interdizione d’area (anti-access/area denial, a2/ad) adottate da Mosca in seguito alla cruciale annessione della Crimea. A lungo i paesi alleati hanno riservato maggiori attenzioni alla subregione baltica rispetto all’area eusina, considerando la prossimità geografica del contendente russo più determinante della sua proiezione geostrategica. Visione apparentemente logica, che non collima però con i reali obiettivi strategici del Cremlino.

Storicamente la Russia ha sempre cercato di rafforzare la propria presenza politica e militare nella regione del Mar Nero. Lo testimoniano le numerose annessioni territoriali, gli svariati conflitti caucasici, la dozzina di guerre russo-turche e la costante influenza esercitata sulla Bessarabia.

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Economia e difesa, il senso della Romania per il Trimarium

Con l’appoggio Usa, Bucarest intende portare il Mar Nero al centro dell’iniziativa dei Tre Mari in chiave energetica e securitaria.


Si è tenuto a Bucarest il terzo summit dei paesi sottoscrittori l’iniziativa dei Tre Mari (I3M), nota anche con il nome Trimarium.

Hanno partecipato in qualità di partner all’evento annuale tenutosi tra 17 e 18 settembre a Palazzo Cotroceni – oltre ai premier e capi di Stato dei 12 paesi racchiusi tra mari Baltico, Nero e Adriatico – … 

Leggi l’articolo sul sito web di Limes: http://www.limesonline.com/economia-e-difesa-il-senso-della-romania-per-il-trimarium/108711?prv=true

Corruzione e scontri in Romania

Tratto da Il Mondo Oggi, 17 agosto 2018 Link


Decine di migliaia di manifestanti si sono riunite di fronte alla sede del governo di Bucarest per chiederne le dimissioni nei giorni scorsi. La protesta è stata organizzata dalle associazioni della diaspora romena ad agosto per permettere ai tanti cittadini che vivono all’estero, ora in patria per le ferie estive, di partecipare alle contestazioni contro un esecutivo percepito da gran parte della popolazione come corrotto. Vi hanno partecipato anche personalità politiche moldave, le quali sono state oggetto di perquisizioni e colluttazioni.

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Gas per la Romania

La Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers) elargirà un prestito di 60 milioni di euro alla compagnia romena Transgaz per la realizzazione del gasdotto che collegherà Bulgaria, Romania, Ungheria e Austria (Brua), un progetto da 479 milioni di euro finanziato in parte anche dall’Unione Europea e dalla Banca europea degli investimenti (Bei). L’infrastruttura potrà collegarsi ai corridoi est-ovest del gas diretti dall’Asia Centrale al Vecchio continente. E rappresenta un esempio del tipo di cooperazione perseguita dai paesi dell’Europa centro-orientale nell’ambito dell’Iniziativa dei Tre Mari, volta proprio a realizzare assi viari ed energetici. Con l’obiettivo, fra gli altri, di ridurre l’esposizione ai ricatti del gas made in Russia.

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Crisi di governo in Romania

Limes pubblica nella rassegna geopolitica quotidiana IL MONDO OGGI un mio commento sulle dimissioni del premier Tudose e sulla conseguente crisi di governo in Romania. Link

A seguito delle dimissioni del premier romeno Mihai Tudose di ieri, il presidente Klaus Iohannis ha nominato oggi il ministro della Difesa Mihai Fifor come premier ad interim. Il suo mandato potrebbe durare fino a 45 giorni. Il capo dello Stato ha espresso tutto il proprio rammarico e la preoccupazione per il fatto che si assiste alla caduta del secondo governo a guida socialdemocratica a solo un anno dalle elezioni politiche. Al fine di ridurre al minimo l’incertezza politica venutasi a creare e per ovviare a eventuali gravi ripercussioni sulla galoppante economia romena, Iohannis ha auspicato una procedura lampo per la nomina del nuovo governo. Già per domani sono state convocate le consultazioni con le varie formazioni politiche.

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